mercoledì 4 giugno 2008

Antichi borghi o quartieri dormitorio?














Contrariamente a quanto previsto dall’ultimo Piano Regolatore Generale, della fine degli anni ’70, a Milano l’industria pesante negli anni ’80 del Novecento entrò definitivamente in crisi e la città iniziò una rapidissima trasformazione. Enormi aree centrali un tempo occupate dall’industria a Milano come in altre città europee vennero dismesse e mentre intellettuali, architetti, urbanisti e università proponevano la decentralizzazione terziaria e amministrativa della città verso la Brianza, il Sempione, il Varesottto, e di conseguenza di mantenere un capoluogo abitato e non solo terziarizzato, le forze economiche che iniziavano a governare la città decisero di non intraprendere quella strada. Il centro si trasformò in un gigantesco nucleo terziario, la città un tempo abitata anche da pescivendoli, ciabattini, panettieri, si trasformò nella Milano da Bere, nella Milano vissuta dagli imprenditori, dai manager, dalle commesse, dai barman, nella Milano della colazione rapidissima, nella Milano che si riempie al mattino e si svuota alla sera ma non prima di un ultimo appuntamento cittadino, l’aperitivo che chiude la giornata milanese.

Questa trasformazione ovviamente non ha toccato solamente la città, ma dapprima ha investito tutto l’hinterland operaio, poi lentamente ma inesorabilmente ha toccato e sta toccando tutti i centri a nord di Milano. E così antichi borghi sorti nei secoli lungo le rotte commerciali e vecchie Cassine con una loro dignità propria, spesso antagonista a Milano e spesso alleata, sia economicamente, che politicamente, che produttivamente, vanno trasformandosi in piccole città giardino per bambini e anziani, e in quartieri dormitorio per i giovani adulti.
Spesso in questi paesi giustamente si crede che una soluzione a questa inesorabile trasformazione sia quella di dotare di servizi, parchi pubblici, piste ciclabili, riqualificazioni architettoniche, in una parola una soluzione urbanistica, che tanto piace ai sindaci. In realtà io credo che le soluzioni siano molteplici ma tutte partono da un dato fondamentale il mantenimento, o in alcuni casi la riscoperta, della memoria di questi luoghi, del loro essere sempre state piccole e grandi Comunità.

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Riscoprire la memoria collettiva di un luogo, riscoprire il comune sentirsi Comunità è un compito molto delicato e certamente esula dai compiti di un architetto, certo è che se tutti iniziassimo a guardare ad alcuni piccoli segni, che soprattutto i più giovani o comunque una minoranza di persone stanno portando avanti, mostre su lavori scomparsi, riappropriazione di spazi da sempre centrali per la vita di questi borghi, piccoli saggi e pubblicazioni a carattere storico culturale non come puro passatempo di pochi intellettuali o di pochi curiosi, ma come una strada possibile per ripensare i paesi della cintura milanese capiremo quanto può essere importante quel lavoro, anche per un architetto. A differenza di molti quartieri dormitorio senza memoria, luoghi metafisici nella pianura produttiva, Rho, Nerviano, Legnano, ma anche Barbaiana, Cantalupo, Garbatola, S.Ilario, possiedono infatti un’anima, un’anima antica, fatta di storie di persone semplici, di storie di contadini, fatta di documenti antichi, fatta di architetture umili ma importanti, fatta di famiglie che da secoli vivono quei luoghi e di tante famiglie che vi hanno iniziato a vivere da qualche anno. Solo considerando quei borghi quasi quartieri dormitorio partendo dalla riscoperta della loro memoria, partendo dal problema della loro lingua dimenticata, o quasi, si potrà poi progettare in modo serio e consapevole la città del futuro, che non sarà solo un insieme di casette più o meno brutte con tanto di piccolo giardino, con qualche parco, qualche pista ciclabile e una bella piazzetta, ma sarà molto di più.

In alto, foto di una delle tante "villette" in vendita nella periferia milanese, in centro, estratto della carta degli Astronomi di Brera, Milano, 1802.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good