giovedì 10 gennaio 2008

Aree Dismesse - L'ex Unione Manifatture


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Nei programmi, in quasi in tutti i programmi, delle coalizioni presentatesi alle ultime elezioni amministrative nel Comune di Nerviano c’era un tema fondamentale, il recupero delle aree dismesse. In particolare il recupero di due aree dismesse: l'ex Ipi System e l’area Ex Unione Manifatture.
Ho già avuto modo di scrivere su questo blog (vedi Parco Extraurbano - Bilancio 1, 31 dicembre 2007) che alla fine degli anni ottanta fu calata sul territorio una scellerata variante di PRG, una vera tragedia, che ha dotato il territorio comunale di un numero spropositato di servizi terziari legati alla grande e media distribuzione e di una serie di piccole palazzine. «Per contro nei primi anni del XXI secolo fu approvato un piano fortemente e giustamente conservativo. Con indubbio atto di coraggio le opposizioni alla variante precedente approvarono un piano che azzerava le speculazioni fatte sul territorio, ma, insieme, un piano che portava con se alcune gravi mancanze e carenze progettuali.
Sostanzialmente il PRG odierno è quindi un piano certamente scrupoloso e attento alla salvaguardia del territorio ma troppo carente e quasi assente progettualmente. [...] penso [in particolare] alla mancanza di un pensiero sulle aree dismesse, considerate dal PRG ancora come aree produttive». Oggi, quindi, dopo un periodo durato una decina d’anni di giusto conservatorismo è giunto il momento di pensare, tutti insieme, alla Nerviano del futuro, e al recupero della più importante delle aree dismesse di Nerviano, un’area centrale, insieme urbana e extraurbana, per sua natura sia nervianese che parabiaghese.
Un progetto quindi da fare con molta, molta cautela, non pensando solo ai problemi di oggi – recupero centrale termica – e non pensando unicamente a Nerviano, perché quell’area non è solo di Nerviano.

Di quest’area se ne stanno occupando, anche troppo discretamente, due gruppi nervianesi, di cui io sono a conoscenza, i Laboratori Democratici e il Collettivo Oltre il Ponte, ma anche una parte della Facoltà di Architettura di Milano. In particolare l’area dell’Ex Unione Manifatture, nella sua complessità, è stata scelta come uno dei tre temi di progetto nel corso di Laurea Specialistica – gli altri due sono due aree dismesse a Galliate (No) e Milano, zona cimitero Monumentale – del Prof. Massimo Fortis, attuale direttore del Dipartimento di Progettazione, e la centrale termica è divenuta oggetto di un progetto di Restauro dello stesso gruppo di studenti – gruppo di studenti coordinato da me e da altri giovani docenti –.

Proverò quindi nei prossimi giorni a ripartire dalla storia di quel luogo, dalla storia delle grandi fabbriche sorte lungo l’asse del Sempione, la Manchester d’Italia come veniva chiamata nei primi anni del XX secolo, la storia della Cantoni, della Bernocchi, della Muggiani, e infine dell’Unione Manifatture, la storia di un territorio.

5 commenti:

mary ha detto...

ah! scusa...ho scordatodi dire che ...parole nel vuoto è una delle prime letture di Architettura che ho letto ed ho amato!mi ha insegnato moltissimo e continua ad essere uno dei miei preferiti...prova a leggere "Perchè gli edifici stanno in piedi"
Marilisa

Anonimo ha detto...

Caro Fabio, leggo: "Di quest’area se ne stanno occupando, anche troppo discretamente, due gruppi nervianesi, di cui io sono a conoscenza, i Laboratori Democratici e il Collettivo Oltre il Ponte, ma anche una parte della Facoltà di Architettura di Milano" Purtroppo, forse questo sì a tua insaputa, se ne sta occupando in maniera forse ancor più discreta l'amministrazione comunale... ebbene sì! In gran sordina e senza coinvolgere nessuno nella dettatura di indirizzi e suggerimenti per un'area centralissima, importante (vitale direi) e che non può interessare solo Nerviano per le potenzialità in essa insite, da un anno a questa parte vi è una fitta corrispondenza fatta di proposte da parte della proprietà e di controdeduzioni da parte dell'amministrazione (non credo in tutte le sue componenti...). Credo che la cosa sia di una gravità estrema e su questo non mi dilungo: quando diverranno pubblici i termini di questa "pseudo progettazione negoziata" avrai modo e maniera di inorridire da te! Come inorridirai per altro che bolle in pentola. Ma non è questo che mi muove a scrivere, quanto il fatto che - e non vorrei sempre apparire come quello che se la suona e se la canta - anche sull'ex centrale termica il primo a salvaguardarla preservandone le future potenzialità fu il sottoscritto, quando pochi anni or sono ne scongiurai addirittura l'abbattimento! Così come non occorrono molte prove nell'individuare chi - proprio con l'attuale PRG - identificò quell'edificio come area a standard per servizi pubblici. Tantomeno chi prefigurò in un chiaro programma politico amministrativo l'uso futuro dell'ex centrale. Ma adesso le chiacchiere stanno a zero: il rischio di vedere raddoppiata la volumetria residenziale del comparto (ora 15.000 mc in futuro 25.000) e la conversione in una non ben definita "destinazione commerciale" ben due terzi dell'edificio della centrale termica è concreto. Dopodichè tutti i sogni resteranno relegati per sempre nel regno di Utopia. I miei e i tuoi con pari dignità!
Sergio

Fabio Pravettoni ha detto...

Caro Sergio, che l'Amministrazione Comunale se ne occupi lo trvo abbastanza normale e non mi scandalizza a esser sincero. Anche se sono giovane ho abbastanza esperienza in materia avendo partecipato, come collaboratore, da professionista ad altri recuperi simili. Anzi incoraggio l'Amministrazione perché vada avanti e perché a un certo punto faccia sapere tutto, ma sono certo che lo farà.
Sul PRG attuale ho già avuto modo di scrivere. Faccio invece solo presente che secondo me quando si parla di Unione Manifatture si deve parlare di tutto il comparto, dalla Centrale Termica (che personalmente mi piacerebbe rivedere in funzione come Centrale Termica, magari iper ecologica, teleriscaldamento, ecc) e dai capannoni dei BBPR, sino al confine con Parabiago. Credo che la Nerviano del futuro sarà anche lì, o soprattutto lì.
A presto e grazie dei commenti! sempre puntuali e precisi.

Anonimo ha detto...

Non capisco di quale Unione manifatture si parla, forse il Muggiani?

http://it.wikipedia.org/wiki/Cotonificio_Muggiani

Fabio Pravettoni ha detto...

Rispondo a Ale al suo post "Non capisco di quale Unione manifatture si parla, forse il Muggiani?". Nei prossimi post troverai il legame tra la Muggiani e l'Unione Manifatture con sede centrale tra Nerviano e Parabiago. Anche se chi ha scritto su wikipedia, probabilmente di Rho, l'ha chiamata Unione Manifatture di Rho.
A presto (segui le prossime puntate).